Mr. Bike è stato pubblicato per la prima volta nell'aprile 1976 (maggio nel numero mensile), ha cessato le pubblicazioni con il numero di luglio 2010 (codice del libro = Mr. Bike, dato che a quanto pare non si chiama cessato finché 08489 è ancora vivo), e ora sta in qualche modo sopravvivendo sul web. Può essere lungo o corto, breve o lungo, ma in 35 anni abbiamo pubblicato 420 numeri (esclusi i numeri extra). Non so nemmeno se siano troppi o troppo pochi. Abbiamo raccolto contenuti interessanti dal primo all'ultimo numero e vorremmo presentarne alcuni. Altri 416 numeri sono troppi, quindi li aggiorneremo in modo irregolare.

La verità viene alla luce nel numero 3 (......)

Oltre al gilet arancione, indossa una cravatta. Dal momento che è sulla copertina di Mr. Motorcycle, è un personaggio noto (anche se gradualmente inizieremo a vedere persone normali in copertina, ma è ancora lontano). Per chi non lo sapesse, si potrebbe pensare: "È della JAF? Chi è questo signore? Chi lo conosce lo conosce, ovviamente, e chi non lo conosce non può assolutamente conoscerlo. Anche chi non lo conosce potrebbe pensare: "Oh, è quel signore". Naturalmente, chi non lo conosce non penserà a lui. L'indizio è la bicicletta: BULTACO SHERPA T e MONTESA COTA247, una trialler. Anche questa è una maniaca, ma all'epoca il trial era in piena espansione e il fatto che fosse una moto straniera era un prezzo elevato da pagare. Le manopole del Taco Blu sono probabilmente in gomma grezza Tomaselli. La foto è stata probabilmente scattata sulle rive del fiume Tama, vicino alla redazione. Perché la cravatta?la risposta alla domanda: "I motociclisti hanno l'immagine di essere disordinati, ma questo è un problema del motociclista stesso. I piloti inglesi indossano camicie e cravatte quando fanno le prove. Davvero?davvero? E' un dato di fattovi sento quasi dire: "Basta! Vorrei che leggeste fino alla fine, quindi vi dirò chi è dopo. → Leggi tutto

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